Omotransfobia, Zan risponde alle accuse della Meloni

Giorgia Meloni
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Giorgia Meloni, accusata di essere doppiogiochista

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha pubblicato sul suo profilo Instagram un post dedicato a Maria Paola, la ragazza di 20 anni uccisa dal fratello perché aveva una relazione stabile con Ciro, un ragazzo trans il quale insieme alla giovane avrebbe intrapreso il percorso di transizione. La Meloni nel post interviene a spada tratta per difendere questioni delicate e invita lo Stato per porre finire a queste violenze omotransfobiche. L’ex Ministra ha accusato la sinistra – sul suo post Facebook – di essere incoerente e l’ha motivato in questi termini: La solita cinica ipocrisia della sinistra. In Qatar (come in molti altri Stati islamici) l’omosessualità è considerata un reato punito con frustate e carcere. In alcuni casi con la pena di morte. Anche per questo, Fratelli d’Italia ha provato di recente in Parlamento ad opporsi all’accordo bilaterale di “cooperazione culturale e formativa” tra Italia e Qatar. Accordo che purtroppo è stato approvato con i voti favorevoli del M5S e del PD di Alessandro Zan e Monica Cirinnà, quelli che oggi parlano di violenza contro gli omosessuali e provano ad accusare me e Fratelli d’Italia di omofobia.

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Giorgia Meloni e le accuse dalla comunità LGBT

https://www.instagram.com/p/CFE8QngKNqo/

La comunità LGBT si sente offesa da questo doppiogiochismo che vi sarebbe, nessuno che prende una posizione stabile e concreta. La comunità si sente derisa, insultata e priva di punti di riferimento e questo fa sì che la quotidianità sia invasa da eventi spiacevoli e che non garantiscono il pieno riconoscimento dei diritti. Un altro esponente di Fratelli d’Italia avrebbe definito l’omosessualità contro natura. E la Meloni non è intervenuta, non ha fatto nulla per smentire quanto detto. Non tarda ad arrivare la risposta di Alessandro Zan, deputato PD e relatore del ddl contro omoransfobia e misoginia, il quale ribatte: “Giorgia Meloni si arrampica sugli specchi. È vigliacco e offensivo della dignità delle persone colpite da omotransfobia condannare prima la violenza sui social e poi bloccare con l’ostruzionismo una legge che combatte proprio queste violenze. Giorgia Meloni sia coerente.”

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