Nuovo decreto rottamazione cartelle: addio multe e bollo auto!

Mario Draghi decreto sostegno
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Novità per le tasse non pagate: il Governo Draghi sta preparando una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali. Addio a vecchie multe, bollo auto, Imu e Tari.

Buone notizie per tutti quelli che avevano in sospeso pagamenti col fisco. Che siano bolli auto, multe stradali o altre tasse come IMU e Tari, ora potranno non essere pagati grazie alla nuova pace fiscale che sarà prevista dal nuovo Governo guidato da Mario Draghi.
Una nuova sanatoria dei debiti, che riguarderà un vero e proprio stralcio e rottamazione delle cartelle esattoriali pendenti.
Inoltre al vaglio anche la proroga dello stop all’invio di quelle che devono ancora essere notificate, per ora almeno fino a fine Aprile.  Ma visto il protrarsi dell’emergenza sanitaria i termini potrebbero poi anche slittare ed allungarsi ulteriormente.

Il nuovo decreto chiamato “Sostegno” e non più “Ristori quinquies” come anticipato dai Ministri del nuovo governo, sarà approvato a breve e tra le altre misure contro la crisi conterrà appunto una rivisitazione più ampia della sanatoria fiscale già prevista dai vecchi decreti firmati Giuseppe Conte. L’ipotesi cancellazione debiti si fa sempre più concreta. Ecco quali saranno tutte le novità.

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Decreto sostegno Draghi: nuova rottamazione cartelle e cancellazione debiti

Tasse rottamazione cartelle
Tasse rottamazione cartelle (foto Pixabay)

Nel nuovo decreto saranno appunto ufficialmente inserite le nuove norme riguardanti debiti con il fisco. Ad essere interessate in particolare sarebbero le cartelle pendenti relative agli anni compresi tra il 2000 ed il 2015. Un salto in avanti dunque di ben 5 anni in più rispetto a quanto già reso esecutivo dal vecchio stralcio del precedente governo. E la novità è che tra questi debiti ci saranno sicuramente anche multe ed altre tasse, compreso l’odioso bollo auto che molti contribuenti spesso lasciano in sospeso. Ma non solo: ci sono infatti altre novità. Secondo ultime indiscrezioni che riguardano la bozza del decreto, potrebbero rientrare nel maxi condono anche le cartelle esattoriali di importo superiore. C’è già chi parla di ipotesi cancellazione fino a 10 mila euro o addirittura 30 mila.

Ovviamente questo avrebbe un costo da parte del Governo di più di 1,6 miliardi di euro, ma potrebbe riorganizzare il “magazzino” del fisco azzerando i debiti considerati “non più esigibili“. Ad esultare saranno non solo i contribuenti privati, ma anche i titolari di imprese. Unica nota negativa come fatto notare dai molti esponenti politici che da sempre si oppongono ai condoni di questo tipo, è rappresentato dal fatto che la manovra “pace fiscale universale” potrebbe privilegiare non solo chi davvero non ha i fondi per pagare le vecchie tasse e si trova in difficoltà, ma soprattutto gli storici evasori furbetti che in questa mossa vedrebbero un vantaggio.  A discapito di tutti i contribuenti onesti che invece hanno sempre pagato regolarmente.

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