Diritti TV serie A, botta e risposta tra Dazn e Sky

Diritti TV Sky Dazn
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Battaglia a colpi di milioni tra le due piattaforme televisive: prima Dazn che usa toni forti contro i rivali e scatena la polemica, poi Sky che controbatte.

È una vera e propria guerra a colpi di milioni e lettere quella messa in piedi sulla Serie A da Sky e Dazn sui diritti televisivi per il triennio 2021-2024. Tutto nasce dalla comunicazione alla Lega Calcio da parte dei vertici di Sky concernente la disponibilità a versare 505 milioni (la metà di quanto offerto annualmente per il prossimo triennio) esattamente tre giorni dopo l’accettazione della loro offerta. In quei 505 milioni, infatti, sono compresi i 130 milioni dei diritti dello scorso anno, cifra che Sky non ha mai versato e per la quale è stata citata in giudizio dalla lega: una vicenda su cui giusto ieri il Tribunale di Milano ha deliberato imponendo all’emittente di pagare subito.

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La risposta di DAZN

Diritti TV Sky Dazn
Calcio in TV (pixabay)

Non si è fatta attendere la risposta di Dazn, che in una lettera alla Lega Calcio ha espresso tutto il suo disappunto: “L’offerta di Sky viola delle condizioni di Gara, pertanto non può essere accettata poiché illegittima. Darle seguito creerebbe un pericoloso precedente per la Lega Serie A, violando le regole della Gara in quanto presentata successivamente all’apertura delle buste alla presenza del notaio e quindi tardiva“. 
La lettera prosegue: “Sarebbe sorprendente per DAZN (che ha pagato interamente quanto dovuto alla Lega per la stagione 2019/20) se fosse concesso a Sky di comportarsi così nei confronti della Lega Serie A e delle società sportive ad essa aderenti; inoltre Sky avrebbe dovuto presentare obbligatoriamente una garanzia bancaria a copertura di ogni somma pendente dovuta e maturata in relazione all’accordo di licenza in corso. Sky sta sostanzialmente offrendo alla Lega Serie A una somma che appartiene già a quest’ultima”. 

La controreplica di Sky

diritti tv sky dazn
Stadio (pixabay)

Da via Santa Giulia è arrivata una pronta risposta, che abbassa i toni della polemica: “Non si tratta di una modifica dell’offerta, perché il debitore ha sempre la possibilità di pagare in anticipo. Sky ha l’obbligo di farlo per via della decisione del Tribunale di Milano. Noi abbiamo risposto a una domanda: quanto anticipereste delle rate future? 50% del primo anno”.

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