Cesare Battisti prosegue lo sciopero della fame e si dichiara “Sotto sequestro”

Cesare Battisti
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Cesare Battisti prosegue lo sciopero della fame e si dichiara “Vittima dello Stato”

Cesare Battisti l’ex terrorista detenuto in questi giorni a Oristano nel carcere di Massama, ha dichiarato questa mattina dopo aver avuto un incontro con il suo avvocato Gianfranco Sollai di essere “sotto sequestro” denunciando lo stato di isolamento nel quale si trova al momento, dicendo di essere stato costretto allo sciopero della fame perchè non aveva altra scelta. L’avvocato ha reso note le condizioni di Battisti che avrebbe perso già 5 chili in soli 4 giorni, perchè sta assumendo solo liquidi, ora il suo difensore sta andando a visitarlo a giorni alterni proprio per verificarne le condizioni, ma le affermazioni e le accuse dell’ex terrorista nei confronti dello Stato Italiano che manda tramite il suo legale alla stampa sono pesanti, le denunce nei riguardi di una condizione alla quale sarebbe costretto solamente a causa di una “sporca guerra tra lo Stato e la lotta armata” dice: “lo Stato vuole sacrificare me in nome di una giustizia che non c’è”. Battisti parla di una vendetta che si starebbe accanendo su di lui da 41 anni, si sente vittima di una persecuzione dettata da contraddizioni:”Le contraddizioni che hanno portato al ’68, sono frutto dello Stato e hanno generato il fenomeno della lotta armata che ha visto coinvolte oltre un milione di persone, 60mila fermate e 5.800 condannate, secondo quanto dichiarò il presidente della Repubblica, Francesco Cossiga. E sempre in nome di quelle contraddizioni lo Stato ancora oggi mi perseguita”.

Battisti, condannato all’ergastolo per quattro omicidi, e a 12 anni di carcere per banda armata, inoltre evaso e resosi più volte latitante, ha comunque sempre avuto una voce di rilievo sia sulla stampa Italiana che negli altri paesi ad esempio in Francia dove aveva trovato il successo come scrittore di libri noir, l’attenzione mediatica è ora puntata sull’ex terrorista ancora una volta grazie al gesto dello sciopero della fame contro le condizioni del carcere e fanno discutere le sue dichiarazioni conoscendone il passato, come ad esempio ha commentato recentemente l’ex giudice Pietro Forni che aveva curato il procedimento a carico di Battisti per gli omicidi commessi all’epoca della sua appartenenza ai gruppi terroristici e sulla sua protesta ha dichiarato : “Di sicuro che Battisti si erga a paladino della legalità mi lascia qualche perplessità”.

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