Caos scuole su graduatorie gps: è guerra tra Sindacati e Ministero

Scuola graduatorie gps
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Caos scuole su clamorosi errori nei punteggi assegnati nelle graduatorie già pubblicate, i sindacati attaccano: “È la cronaca di un disastro annunciato”

Solo pochi giorni fa il Ministro dell’istruzione Lucia Azzolina aveva dichiarato che le GPS  (Graduatorie Provinciali per le Supplenze), erano motivo di grande orgoglio perchè avrebbero rappresentato un provvedimento di pronto reclutamento dei supplenti in caso di sostituzioni. Ma dopo la pubblicazione delle graduatorie online, è subito arrivata la polemica dei sindacati che hanno riscontrato numerosi errori. Le domande presentate sono 753.750 e moltissime presentano gravi irregolarità, in particolare sarebbero sbagliati soprattutto i punteggi assegnati alle classi di concorso falsando così le graduatorie. In questo modo risulterebbero abilitati docenti che non ne avrebbero le qualifiche necessarie, mentre restano fuori tantissimi che hanno visto il proprio punteggio falsato da errori di conteggio derivanti soprattutto dal nuovo sistema digitale che permetteva l’invio della domanda esclusivamente online e la pubblicazione delle relative classifiche, che nella fretta della riapertura imminente ha causato un’enorme confusione in sede di controllo e non ha permesso di correggere gli errori in tempo. I sindacati scolastici avevano già avvertito ufficialmente il Ministero chiedendo di attendere prima di fare partire la nuova modalità di pubblicazione delle GPS in quanto avrebbe potuto generare altrettanto caos visti i tempi ristretti, e le altre problematiche già presenti  derivate dal momento di emergenza sanitaria.

Già poche ore dopo i primi risultati usciti ieri sera in molte regioni è partito l’allarme di molti aspiranti docenti che controllando nelle graduatorie hanno rilevato gravi non conformità e hanno iniziato ad intasare le linee degli uffici sindacali per chiedere chiarimenti. I casi sono moltissimi a partire dai punteggi sbagliati che in questo modo hanno assegnato automaticamente anni di servizio a chi non ha alcuna esperienza, fino a docenti che avevano ricevuto positivo riscontro ma non hanno trovato il proprio nome nella graduatoria. Il rischio è che queste irregolarità potrebbero creare addirittura un ostacolo alla riapertura dell’anno scolastico.

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I sindacati chiedono di tornare alle vecchie graduatorie: il comunicato e la risposta del Ministero

Comunicato Sindacati scuola
Comunicato Sindacati scuola (foto Cisl scuola)

In seguito al riscontro delle irregolarità tutti i sindacati scolastici si sono mobilitati per fare appello al Ministro chiedendo di non considerare le nuove gps pubblicate ma di rimanere con le graduatorie precedenti di istituto al fine di garantire la copertura di tutti i posti nel telegramma inviato a Lucia Azzolina : “A seguito della avvenuta pubblicazione gps e del riscontro di evidenti errori nei punteggi, per consentire alle scuole la possibilità di copertura di tutti i posti sin dal primo giorno di scuola, è fondamentale non adottare alcun provvedimento sulla base delle nuove gps e a considerare tuttora vigenti le attuali graduatorie di istituto, fornendo Immediate indicazioni agli UU.SS.RR.,al fine di garantire un regolare avvio dell’anno scolastico. Le segreterie nazionali FLCCGIL CISLSCUOLA UILSCUOLA SNALS GILDA

Ed è arrivata prontamente anche la risposta ufficiale del Miur, che in un comunicato afferma che ad ora le segnalazioni per irregolarità sarebbero pochissime ed in via di risoluzione, ribadendo che la proposta dei sindacati non verrà presa in considerazione dichiarando in una nota finale come sia scorretto parlare di caos, e di quanto le nuove gps siano frutto di una digitalizzazione necessaria : “Chiedere che non siano utilizzate per ricorrere ai vecchi elenchi significherebbe, a fronte di un numero di errori materiali del tutto marginale e in corso di risoluzione come già evidenziato, ignorare lo sforzo fatto dal personale, che va solo ringraziato, e rinviare la modernizzazione di un sistema che viveva di regole vecchie di venti anni.”

I sindacati però confermano che a rischio ci sarebbe proprio la riapertura delle scuole, in quanto i numerosi ricorsi  e reclami che arriveranno nei prossimi giorni non faranno altro che alimentare il problema generando parecchia confusione che andrà ad aggiungersi alle polemiche già in corso in materia di sicurezza, tutte incertezze che stanno facendo valutare l’eventuale rinvio dell’inizio delle lezioni in molte regioni.

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