BioMindMusic: mente e corpo si uniscono attraverso la musica dal vivo

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Un progetto innovativo che unisce discipline scientifiche alla capacità della musica di toccare corde irraggiungibili: la BioMindMusic spiegata dalle parole dei suoi ideatori

Definire la BioMindMusic semplice meditazione sarebbe sbagliato, sebbene agli occhi dei meno esperti potrebbe sembrare molto simile. Si tratta invece di un progetto innovativo che coinvolge in modo particolare la musica, che viene suonata per l’occasione dal vivo. Un’immersione all’interno di corpo e mente che accompagnerà la persona in un viaggio nell’inconscio, portandolo a modificare anche la propria biologia somatica e andando a ridurre, se presenti, anche ansie e stress.

Partendo da studi e ricerche che hanno dimostrato come la musica possa avere un impatto significativo a livello psicologico ed emotivo, lo psicoterapeuta e musicoterapeuta Enrico Caruso -co-fondatore del centro psicologico Equipe Logodinamica, situato a Milano- e la violinista e concertista Tania Camargo Guarnieri hanno unito le loro conoscenze e hanno dato vita a un nuovo approccio psicosomatico. Insieme alla Dr.ssa Marisa Callegari –psicoterapeuta, didatta e Presidente della Scuola Aspic Psicologia di Milano- è nata quella che a oggi è conosciuta come BioMindMusic.

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La BioMindMusic spiegata dai suoi ideatori

BioMindMusic Intervista Enrico Caruso Tania Camargo Guarnieri
BioMindMusic Enrico Caruso Tania Camargo Guarnieri

In vista di un evento impegnativo che li vedrà coinvolti il 13 settembre abbiamo rivolto loro alcune domande in merito al progetto.

“Quali sono i benefici della BioMindMusic e cosa potrebbe spingere una persona a decidere di intraprendere un percorso simile?”

La BioMindMusic è rivolta a tutti coloro che si interessano di musica e del proprio benessere, che vogliono entrare in contatto con la propria mente e con i propri sentimenti” racconta Tania Camargo Guarnieri, aggiungendo che anche la curiosità di sentirsi toccare in maniera così ravvicinata dalla musica dal vivo potrebbe essere uno dei motivi. “Le musiche sono studiate ad hoc sulla base di un tema“, aggiunge Enrico Caruso, “quest’ultime e le tecniche corporee associate tendono a ridurre in poco tempo gli effetti dello stress, inducendo anche una certa consapevolezza delle proprie risorse“.

“Perchè la scelta della musica dal vivo?”

Con la musica dal vivo cambiano le sensazioni e le immagini mentali. Produce delle vibrazioni che fanno risuonare tutti i corpi vicini, c’è una bella differenza tra quella registrata e quella suonata dal vivo” spiega lo psicologo. A occuparsi di studiare e scegliere le musiche, nonché di suonarle, è la violinista Camargo Guarnieri, concertista a livello internazionale, e che non ha dubbi in merito. “Perchè la forza della musica dal vivo è imparagonabile“, afferma, “tocca direttamente l’animo e nel nostro caso è anche più vicina di quanto sarebbe in una sala da concerto. Anche lo scambio tra esecutore e pubblico è diverso in questo contesto“.

“Avete già avuto modo di sperimentare la BioMindMusic durante il lockdown, attraverso un percorso on line. Avete percepito un maggior coinvolgimento delle persone in un periodo delicato come quello che abbiamo e stiamo vivendo a causa del Covid?”

Stiamo vivendo gli effetti di un Disturbo Post Traumatico da Stress collettivo, intriso da disagio mentale, poca creatività e impegno nel lavoro, disturbo del sonno, umore depresso, ansia diffusa, e molto altro. Durante il periodo del lockdown le persone avevano il desiderio di essere supportate e di essere immersi nella normalità e spensieratezza della vita“, racconta Enrico Caruso, “il nostro lavoro era quello di ascoltare le persone che chiedevano aiuto e, attraverso la musica e il coinvolgimento dell’immaginario, cercavamo di darli fiducia oltre che a condurli verso l’elaborazione dei traumi che stavano vivendo“. “Il riscontro dei partecipanti è stato eccellente“, aggiunge la musicista, “sono passati più di due mesi dalla fine di quel percorso e il gruppo che avevamo creato è ancora attivo“.

L’evento che unirà la BioMindMusic a Leonardo Da Vinci

BioMindMusic Evento Vigevano Sforzesca
BioMindMusic Evento Vigevano Sforzesca (foto dai social)

Sarà possibile sperimentare la BioMindMusic in occasione di un evento che si terrà domenica 13 settembre nei pressi della città di Vigevano (PV). Nel corso della giornata saranno unite due esperienze: prima una visita storica guidata che seguirà le orme di Leonardo Da Vinci e delle opere lasciate alla città di Vigevano, come la sua Piazza Ducale, e alla sua frazione de la Sforzesca. A questa seguirà il percorso di musicoterapia meditativa che si terrà in un luogo molto particolare: La Casa Rotonda, dove parrebbe che Da Vinci abbia soggiornato per un periodo della sua vita.

La scelta della location nasce dalla passione che Tania Camargo Guarnieri ha sempre avuto per l’edificio del ‘400. “L’ho sempre trovato affascinante“, ammette. Ma alla domanda da dove nasce l’idea di quest’evento la risposta ricade anche in Leonardo Da Vinci stesso. “Seguiremo le sue orme arrivando a Vigevano e andremo a riproporre un antico progetto di Leonardo: l’unione tra la musica e l’immagine“, ha dichiarato lo psicologo Caruso, “e poi ricordiamoci che Leonardo era un appassionato di musica, che lui stesso definiva come la sorella minore della pittura“.

“Ci sono altri progetti all’orizzonte?”

L’evento sarà il primo di altre edizioni che avranno sempre temi specifici” specifica il musicoterapeuta, aggiungendo che sono sempre molto impegnati nella realizzazione di corsi specifici e mirati per la promozione del benessere e della crescita psicologica. “Ci sono tante idee, come alcuni percorsi basati sulle favole o sulle coppie. Avendo coinvolto anche Antonio Bologna con l’associazione Diapazon di Vigevano nel nostro evento, potranno svilupparsi molti progetti” conclude infine la violinista.

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