Avril Haines prima donna a capo dell’Intelligence

Prima donna a capo dell'Intelligence
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Avril Haines, una vita tra ascese e cadute, la morte della madre, la passione per lo sport e il volo, la libreria d’avanguardia e la carriera alla Casa Bianca

Avril Haines è la prima donna della storia degli Stati Uniti a ricoprire il ruolo di Direttrice nazionale dell’Intelligence (DNI) che comprende diciassette agenzie del governo federale. Un altro primato per la presidenza Biden dopo quello di Kamala Harris, scelta come vicepresidente.
Haines, 51 anni, papà professore di biochimica al City College e mamma scienziata, è nata e cresciuta a Manhattan, nel ricco e scintillante Upper West Side. Chi ha avuto modo di lavorare con lei la descrive come una persona gentile, premurosa e perbene. “È probabilmente la collega più gentile che chiunque di noi abbia mai incontrato, la descrive così il vice consigliere per la sicurezza nazionale di Barack Obama, Ben Rhodes.

L’infanzia di Avril Haines: perde la madre e va a vivere in Giappone

Avril Harris
Prima donna a capo dell’Intelligence (foto da Inside Over)

Ma a fare notizia non è tanto la sua nomina quanto la sua vita, così avventurosa da sembrare la trama di un romanzo. Nasce ricca, da genitori facoltosi, in un ambiente colto e stimolante, ma la fortuna non dura a lungo perché presto la madre, Adrian, si ammala di enfisema polmonare ed è costretta ad affrontare cure lunghe, estenuanti e soprattutto molto costose. La famiglia finisce letteralmente sul lastrico, e alla morte di Adrian (Avril ha solo 16 anni), sono costretti a vendere casa e vengono ospitati da amici e parenti. Con enorme difficoltà la giovane Haines finisce il liceo e decide di trasferirsi in Giappone per studiare judo nella più importante scuola di Tokyo, l’accademia Kodokan, è il 1987. Resta lì un anno e diventa cintura marrone.

Avril Haines: dal dolore al riscatto, il volo, due lauree e l’incontro con il marito

Al ritorno in America si iscrive all’Università di Fisica a Chicago e per mantenersi gli studi lavora come meccanico in un’officina. L’anno dopo incontra quello che diventerà poi suo marito, David Davighi, a un corso di volo a Princeton. La sua voglia di cambiamento è così forte che l’esperienza universitaria non le basta, vuole diventare pilota. Insieme a David decidono di attraversare in volo l’Atlantico fino all’Europa, ma l’aereo perde quota sui cieli canadesi e i due sono costretti ad atterrare sull’isola di Terranova, dove restano una settimana accolti in un villaggio. Si trasferiscono poi a Baltimora dove lui trova lavoro come pilota e lei prende un dottorato in fisica alla Johns Hopkins. In questi anni si appassiona al tema dei diritti umani, soprattutto dopo aver preso in gestione un vecchio bar sequestrato e messo all’asta, a Fell’s Point. Trasforma il locale in una libreria d’avanguardia dove si leggono anche romanzi erotici e gli dà il nome della madre, Adrian’s Book Cafè. La libreria diventa un luogo di ritrovo per intellettuali e associazioni di quartiere e nel ’92 decide di studiare Diritto al Law Center dell’Università di Georgetown.

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Avril Haines: una carriera in ascesa, tra luci e ombre

Nel 2001 inizia a lavorare come avvocato e tra il 2003 e il 2006 è consulente del dipartimento di Stato, lavorando anche come legale per la Commissione Esteri della Camera allora presieduta da Joe Biden. Nel 2011 è  all’ufficio legale della Casa Bianca durante la presidenza Obama, che nel 2013 la nomina vice della Cia; nel 2015 è vice consigliere per la sicurezza nazionale. Sono proprio gli anni con Obama che gettano su di lei l’unica ombra della sua carriera, il tanto discusso programma dei droni con cui si autorizzavano omicidi selettivi nei quali sono morti tra 384 e 807 civili in Pakistan, Somalia e Yemen.

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Avril Haines e l’amore per l’Italia
Il Blandis Café and Wine Bar di Siena è stato il loro ritrovo per mesi. Nella primavera del 2017 Avril Haines e il marito David andavano spesso lì per la colazione e gli aperitivi. In un post su Facebook scriveva così il proprietario del caffè: “Grazie per aver scelto,  più volte in questi mesi, il Blandis Cafè per le vostre colazioni e i vostri aperitivi. A presto. Ci mancherete». Intervistato dal Corriere della sera il titolare ha dichiarato che con David e Avril si sente ancora per gli auguri di Natale.

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